Sulle Orme di Larth: 3 Giorni da Eroi Etruschi

Il Cammino dell’Intrepido Larth – Un’Avventura Etrusca tra Orvieto, Bolsena e Bagnoregio

in Viaggi
Dal 20/10/2026 ore 9:00 al 22/10/2026 ore 18:00

Eccoci nel cuore della Tuscia, dove camminano ancora gli Etruschi dove in meno di 72 ore ci innamoreremo di una terra antica.

Questo non è un trekking. È un tuffo nella storia.

Percorreremo il sentiero dell’Intrepido: una bellezza che non si dimentica!!!

 

Prima di allacciare gli scarponi, è giusto conoscere lo spirito che aleggia su questo cammino.

Larth era un guerriero etrusco vissuto nel V secolo a.C. a Velzna, la attuale Orvieto. Trasferitosi da Veio per arruolarsi nelle milizie etrusche d’istanza a Velzna, Larth ben presto entrò nell’aristocrazia locale, divenendo un personaggio molto importante all’interno della comunità. Venne soprannominato “l’Intrepido” perché particolarmente coraggioso. Larth muore a Velzna intorno al 530 a.C. e a lui viene dedicata una tomba imponente, degna di un eroe, nella necropoli del Crocifisso del Tufo di Orvieto, con uno corredo sfarzoso e con un cippo funerario raffigurante un guerriero etrusco. Oggi il cippo funerario di Larth è visibile nel Museo Claudio Faina di Orvieto.

 

 

✔️ Martedì 20 Ottobre – Prima Tappa da Orvieto a Bolsena - DALLA RUPE AL LAGO SACRO

Il Cammino inizia in Piazza del Duomo dirigendosi verso la Rupe di Orvieto, una gigantesca mesa di tufo vulcanico formatasi dalle eruzioni del complesso Vulsino. La città sorge su questo sperone alto circa 50-80 metri, isolato dalle vallate fluviali del Paglia e del Chiani. Gli Etruschi la chiamavano Velzna (Volsinii). Da qui, il mito di Larth prende forma: questa era terra di lucumoni e sacerdoti, di aruspici che leggevano il volo degli uccelli e le viscere della terra.

Il percorso inizialmente costeggia il fiume Paglia in direzione sud-ovest. Il primo tratto è pianeggiante e molto piacevole. Si cammina lungo la Via Romea Germanica, un'antica direttrice viaria già usata in epoca etrusca e romana per collegare l'Etruria interna con Roma. L'ambiente è quello tipico della Valle del Paglia: un'ampia pianura alluvionale incassata tra basse colline argillose, con filari di pioppi e salici che ombreggiano il sentiero. Sulla destra si alza maestosa la mole della Rupe con i suoi bastioni medievali e i resti delle necropoli del Crocifisso del Tufo.

Dopo aver superato il ponte sull'Autostrada A1 e la confluenza del Torrente Romealla, il sentiero inizia a salire dolcemente, abbandonando il fondovalle. Il paesaggio geografico cambia: si passa dalle alluvioni fluviali ai terreni piroclastici e alle lave leucitiche che caratterizzano il complesso vulcanico dei Monti Volsini. Il terreno sotto gli scarponi diventa più scuro, ricco di minerali. Qui il cammino si snoda tra boschi di cerro e leccio, con sottobosco di ginestre e rovi. Siamo nell'alto Lazio (comune di Castel Giorgio), ma il confine regionale è impercettibile se non per qualche vecchio cippo di confine in pietra lavica. L'Intrepido Larth qui si sente a casa: si attraversano infatti i resti di antiche tagliate stradali scavate nel tufo, profonde alcuni metri, usate dagli Etruschi per far passare i carri e il bestiame. In silenzio, si sente quasi il rumore degli zoccoli dei cavalli di 2500 anni fa.

Il sentiero si apre improvvisamente su un vasto altopiano vulcanico, ad un'altitudine di circa 400 m s.l.m. Qui si cammina tra prati pascolo e campi coltivati a grano e ceci. La vista si allarga a 360 gradi: a est si vede ancora la sagoma inconfondibile del Duomo di Orvieto, mentre a ovest si inizia a percepire una strana foschia azzurra: è il riflesso del Lago di Bolsena.

In questo tratto si incontra San Lorenzo Nuovo, un borgo settecentesco dalla pianta ottagonale, costruito per ospitare gli abitanti del vecchio paese abbandonato (San Lorenzo alle Grotte) perché infestato dalla malaria. Il toponimo è un richiamo alla geografia: siamo su un pianoro di origine vulcanica, a quasi 100 metri più in alto del fondovalle di partenza.

Dopo San Lorenzo Nuovo, inizia la parte più emozionante della tappa: la discesa verso il Lago di Bolsena. Il sentiero abbandona l'altopiano e si immerge in un bosco fitto di castagni e faggi. Si scende per circa 150 metri di dislivello lungo una mulattiera con antiche selciate, dove il rumore dei passi è attutito dalle foglie. Man mano che si scende, la temperatura aumenta leggermente e l'aria si fa più umida. Tra le fronde iniziano a intravvedersi i bagliori dell'acqua. Il Lago di Bolsena non è un lago qualsiasi: si è formato circa 370.000 anni fa dal collasso della caldera del Vulcano Vulsinio. Per gli Etruschi era il lago sacro, dimora di divinità ctonie e luogo di culto. Il poeta latino Plinio il Vecchio lo chiamava Lacus Volsiniensis. Ad un certo punto il bosco si apre completamente: sotto di noi, a perdita d'occhio, si stende la conca lacustre con le Isole Bisentina e Martana. Sull'Isola Martana, secondo la leggenda, morì Amalasunta, figlia del re ostrogoto Teodorico, imprigionata e uccisa nel 535 d.C.

La discesa termina nei pressi del Cimitero Monumentale e della strada che porta al borgo. Si entra a Bolsena passando accanto alla Basilica di Santa Cristina, costruita nel IV secolo d.C. sopra un'area cimiteriale paleocristiana e, secondo alcuni studiosi, sopra un tempio etrusco dedicato a Voltumna, la divinità suprema del pantheon etrusco. Il collegamento con Larth è qui tangibile: il chiostro e le catacombe sono un ponte tra il mondo romano e quello etrusco.

L'arrivo sul Lungolago è il giusto epilogo: il sole cala dietro i Monti Volsini, l'acqua si tinge di arancio e le barche dei pescatori dondolano pigramente. La fatica si scioglie guardando i pescatori di coregone, mentre la statua del "Risveglio" di Bolsena sembra indicare il punto dove le acque incontrano il cielo.

 

✔️ Mercoledì 21 Ottobre – Seconda Tappa da Bolsena a Bagnoregio - IL CUORE DELLA TUSCIA E LA VALLE DEI CALANCHI

Si riparte dal Lungolago di Bolsena. L'acqua del lago, immobile come una lastra di basalto, riflette le luci rosate del mattino. La Rocca Monaldeschi domina il borgo dall'alto, mentre i pescatori tirano le reti per la pesca del coregone, un pesce bianco introdotto nel XIX secolo e ormai simbolo gastronomico del lago.

Il cammino esce dal paese in direzione nord-ovest, salendo dolcemente lungo la Via Cassia antica, ma abbandonandola quasi subito per imboccare una carrareccia sterrata che si inerpica sul versante orientale dei Monti Volsini. Siamo all'interno della caldera vulcanica del Lago di Bolsena. Il sentiero corre lungo il bordo esterno della caldera, su terreni di origine piroclastica e lavica: lapilli, pomici e tufi stratificati che testimoniano le eruzioni esplosive del complesso Vulsino. Il terreno è scuro, poroso, e in estate rilascia un calore asciutto che sa di zolfo e ginestra.

Dopo circa un'ora di cammino, si entra nella foresta di castagni e lecci che ricopre le pendici dei Monti Volsini. Il sentiero si fa più stretto e ombreggiato. Qui il silenzio è rotto solo dal canto delle cinciallegre e dal rumore dei passi sul tappeto di foglie secche. Questo tratto è un autentico corridoio naturalistico: tra gli alberi spuntano ciclamini in autunno, orchidee selvatiche in primavera, felci e muschi sulle rocce laviche. Il sentiero segue antiche mulattiere etrusche, tagliate nel banco di tufo, con segni di carri ancora visibili nei solchi scavati nella pietra. Larth, il viandante intrepido, avrebbe camminato proprio qui: per gli Etruschi i boschi erano luoghi sacri, dimora di Lasa e Silvani, spiriti protettori dei viandanti.

In questo tratto si incontrano i resti di necropoli rupestri minori e di piccoli insediamenti contadini abbandonati. Non è raro trovare frammenti di ceramica etrusca o di laterizi romani affioranti dal terreno. Camminare qui significa letteralmente calpestare la storia.

Man mano che ci allontaneremo dal lago il sentiero abbandona i boschi e inizia a scendere verso la Valle dei Calanchi. È qui che il Cammino dell'Intrepido Larth assume il suo carattere più drammatico e suggestivo. I calanchi sono formazioni geologiche create dall'erosione delle argille plioceniche, risalenti a circa 5 milioni di anni fa, quando questa zona era coperta dal mare. L'acqua piovana, scorrendo su questi terreni argillosi, ha scavato nel corso dei millenni solchi profondi, creste affilate, gole e anfratti. Il paesaggio è quasi lunare: dune di terra chiara, solcate da ombre viola e bluastre, con radi ciuffi di vegetazione pioniera.

La salita finale conduce a Bagnoregio, borgo medievale arroccato su uno sperone di tufo. Il paese è il capoluogo del comune, con le sue chiese, le piazze e le case in pietra. L'arrivo qui è un momento di sollievo: si depositano gli zaini, ci si siede in piazza e si ammira il tramonto che infiamma la valle dei calanchi.

E a questo punto per chi avrà ancora energie da “spendere” ci attende la visita a Civita di Bagnoregio Dopo il Tramonto. Questa è l'esperienza che rende unica la tappa. Usciremo da Bagnoregio quando il sole è già calato dietro i Monti Volsini. Si percorre a piedi il Ponte di Civita, un viadotto pedonale lungo circa 300 metri che collega il paese alla frazione di Civita. Di giorno il ponte è affollato di turisti; di notte è deserto, silenzioso, spettrale. Civita di Bagnoregio è un borgo arroccato su uno sperone tufaceo isolato, accessibile solo attraverso il ponte. Le sue case medievali, le botteghe, la chiesa di San Donato, i vicoli stretti e le piazzette sono illuminate da una luce calda e radente. Dopo il tramonto, quando i visitatori se ne sono andati, il borgo si trasforma in un luogo sospeso nel tempo.

È una tappa che richiede fatica e determinazione, ma che ricompensa con uno degli spettacoli più belli d'Italia: Civita di Bagnoregio immersa nel silenzio della notte, quando il tempo sembra essersi fermato e lo spirito di Larth, l'intrepido viandante etrusco, cammina ancora accanto a te.

 

✔️ Giovedì 22 Ottobre – Terza Tappa da Bagnoregio e Orvieto - LA CITTÀ CHE MUORE E IL LABIRINTO DI LARTH

Si parte da Bagnoregio nelle prime ore del mattino, quando la luce radente del sole illumina le creste dei calanchi e le ombre si allungano sulle argille chiare. Prima di lasciare il paese, merita una sosta al Belvedere: da qui lo sguardo abbraccia l'intera Valle del Torrente Torbido e la sagoma solitaria di Civita di Bagnoregio, che sembra galleggiare su un mare di nebbia. È l'immagine che resterà impressa nel cuore del camminatore per sempre.

Il sentiero si stacca dal borgo in direzione nord-est, scendendo dolcemente lungo la Strada della Valle e poi deviando su una mulattiera sterrata che attraversa il fondovalle. Si cammina tra campi di grano, oliveti e pascoli, con il profilo dei Monti Volsini che si allontana alle spalle.

Dopo circa mezzora di cammino, il sentiero inizia a risalire verso est, abbandonando il fondovalle e inerpicandosi sulle colline argillose che separano la Valle dei Calanchi dalla Valle del Tevere. Il percorso alterna tratti di sterrato a brevi salite su crinali erbosi, con viste sempre più ampie sulla valle sottostante. Si incontra il piccolo borgo di Lubriano, un insediamento etrusco, poi romanizzato e divenuto nel Medioevo un castello fortificato. La sua posizione strategica permetteva il controllo della sottostante via di collegamento tra Bagnoregio e Orvieto. Ancora oggi i vicoli del borgo conservano l'atmosfera medievale, con archi in pietra, fontane e antichi palazzi signorili.

Scendendo da Lubriano, il cammino si dirige verso nord-est, entrando progressivamente nella Valle del Tevere. Il paesaggio cambia ancora: le argille dei calanchi lasciano spazio a sabbie, limi e depositi fluviali portati dal grande fiume. L'aria si fa più calda e umida, e la vegetazione diventa più rigogliosa: boschi di querce, pioppi e salici, con sottobosco di edera e rovi. Si attraversano antichi guadi e ponticelli in pietra, costeggiando canali di bonifica e piccoli bacini artificiali. Il cammino segue tratti di strade bianche utilizzate dai contadini locali, dove non è raro incontrare greggi di pecore al pascolo.

Dopo aver superato la località di Ciconia, il sentiero inizia la risalita verso la Rupe di Orvieto, che si staglia all'orizzonte come una nave di pietra. Il tratto finale della tappa è il più impegnativo dal punto di vista fisico, ma anche il più emozionante: si cammina su antiche strade etrusche scavate nel tufo, con muri a secco e cipressi che costeggiano il percorso. Man mano che si sale, il panorama si apre sulla sottostante Valle del Paglia e sulle colline umbre. Si intravedono le prime case, il campanile della chiesa di San Giovenale e, più in alto, la mole del Duomo di Orvieto con la sua facciata gotica che brilla al sole.

L'ultimo tratto del cammino conduce all'ingresso della città attraverso la Porta Romana, una delle antiche porte etrusche. Si sale per le vie del centro storico, passando accanto alla Chiesa di San Giovenale e al Museo Archeologico Nazionale, fino a raggiungere Piazza del Duomo.

Qui il cerchio si chiude. Si può toccare il terreno, riempirsi i polmoni d'aria e guardare il Duomo con occhi nuovi: non è più la meta turistica, ma il simbolo di un viaggio a piedi attraverso la storia, la geologia e la spiritualità della Tuscia.

Il Cammino dell'Intrepido Larth termina dove era iniziato. Ma il camminatore non è più lo stesso. Ha attraversato il lago vulcanico, i boschi di castagno, la valle dei calanchi, il fiume sacro e la rupe etrusca. Ha camminato su argille marine antiche milioni di anni, su tufi vulcanici e su strade scavate dagli Etruschi. Ha visto tramonti infuocati e albe silenziose. Ha incontrato la fatica, la bellezza e il silenzio.

 

 

Conclusione Finale

Il Cammino dell'Intrepido Larth non è un semplice itinerario turistico. È un pellegrinaggio laico attraverso la bellezza, la storia e la geografia della Tuscia. Chi lo percorre non torna a casa solo con fotografie e ricordi, ma con una nuova consapevolezza: quella di essere parte di un mondo vasto, antico e meraviglioso, che ci parla se solo sappiamo ascoltarlo.

E allora, quando gli scarponi si tolgono e i piedi finalmente riposano, si scopre che il cammino non è finito. È appena iniziato.

1° Giorno: Martedì 20 Ottobre

➡️ Da Orvieto a Bolsena

✔️ Appuntamento su Roma per chi vuol condividere il viaggio oppure in mattinata direttamente a Orvieto (TR) – I luoghi esatti e relativi orari verranno confermati successivamente a chi confermerà la prenotazione. Consegna Bagagli all’NCC con noi convenzionato (per chi avrà scelto di usufruire di questa opzione)

✔️ Ore 9,00 (circa) Ci dirigeremo in Piazza del Duomo dove dopo aver messo il primo timbro nelle Credenziali inizierà la prima tappa del nostro Cammino

Il percorso seguirà a grandi linee la solenne processione che nel 1263 accompagnò il "Corporale" macchiato del sangue di Cristo, da Bolsena a Orvieto. Da questo evento miracoloso, Papa Urbano IV, nel 1264 istituì la festività cristiana del "Corpus Domini"

Arrivo a Bolsena sistemazione in appartamento e visita libera di Bolsena (con possibilità, tempo permettendo, di approfittare del lago per un bel bagno rigenerante)

🧩 Dati tecnici: Difficoltà: Medio/Impegnativo (E+ = Escursionistica Plus) - Lunghezza: circa 22 Km. – Dislivello Totale Positivo: 550m (circa) – Dislivello Totale Negativo: 550m (circa)

✔️ Ore 13,00 (circa) Pausa pranzo presso il Birrificio Agricolo Artigianale BIRRALFINA posto circa a metà della tappa (Km 10,500)

✔️ Ore 18,30 (circa) Arrivo a Bolsena e sistemazione nel nostro albergo (3 stelle) e tempo libero per visitare la cittadina lacustre

✔️ Ore 20,30 (circa) Cena libera oppure per chi preferisce cena di gruppo in uno dei ristoranti convenzionati col cammino e scelto per voi dalla guida.

2° Giorno: Mercoledì 21 Ottobre

➡️ Da Bolsena a Bagnoregio

✔️ Colazione presso l’albergo ospitante

✔️ Ore 9,30 (circa) Partenza per la nostra seconda tappa nella quale percorreremo ampi tratti della attuale Via Francigena fino a giungere al Parco di Turona per poi proseguire tra boschi e pascoli fino a Bagnoregio

🧩 Dati tecnici: Difficoltà: Media (E = Escursionistica) - Lunghezza: circa 17 Km. – Dislivello Totale Positivo: 400m (circa) – Dislivello Totale Negativo: 300m (circa)

✔️ Ore 13,00 (circa) Pausa pranzo presso il Caseificio - Azienda Agricola AMALTEA posto circa a metà della tappa (Km 9,000)

✔️ Ore 18,00 (circa) Arrivo a Bagnoregio e sistemazione nel nostro albergo (3 stelle) e tempo libero per visitare Civita, conosciuta anche come la città che muore

✔️ Ore 20,30 (circa) Cena libera oppure per chi preferisce cena di gruppo in uno dei ristoranti convenzionati col cammino e scelto per voi dalla guida.

3° Giorno: Giovedì 22 Ottobre

➡️ Da Bagnoregio a Orvieto

✔️ Colazione presso l’albergo ospitante

✔️ Ore 9,30 (circa) Partenza per l’ultima tappa che sarà una piacevole passeggiata tra arte, storia e natura fino a rientrare al Duomo di Orvieto dove completeremo il nostro splendido Cammino

🧩 Dati tecnici: Difficoltà: Media (E = Escursionistica) - Lunghezza: circa 18,5 Km. – Dislivello Totale Positivo: 550m (circa) – Dislivello Totale Negativo: 620m (circa)

✔️ Ore 13,00 (circa) Pausa pranzo presso il Centro Sociale di Canale Nuovo posto poco dopo la metà della tappa (Km 13,500)

✔️ Ore 18,00 (circa) Arrivo a Orvieto e dopo aver recuperato le nostre valige nel Deposito Bagagli dedicato rientreremo verso le nostre abitazioni fieri di aver completato questo meraviglioso cammino ricco di Storia, Arte, Natura e con il giusto pizzico di Avventura!

Dati Tecnici Generali

📊 DATI TECNICI GENERALI

➡️ DIFFICOLTÁ DEI PERCORSI: Media considerando lunghezza dei percorsi e i dislivelli da affrontare

➡️ PRESENZA DI GUADI: No

➡️ PRESENZA DI TRATTI ESPOSTI: Si, ma non particolarmente ostici per chi soffra lievemente di vertigini

➡️ PRESENZA DI TRATTI SOTTERRANEI: No

➡️ TIPO TERRENO: Sentiero, Sterrato, Roccioso, Brevi tratti di Asfalto

➡️ MINORI: Si, ma che siano MOLTO abituati a camminare, con un’età minima consigliata di 16 anni (proporzionata alle difficoltà del percorso) e SOLO SE accompagnati da uno dei genitori o da chi ne fa legalmente le veci

➡️ CANI: Questa volta non sarà possibile portali con noi

➡️ TIPO PERCORSO: Si completerà l’anello a tappe alla fine del terzo giorno

 

⚠️ L’organizzazione si riserva la facoltà di modificare il percorso per qualsiasi motivo inerente la sicurezza del gruppo e di qualsiasi partecipante all’escursione.

 

➡️ NB: Escursione riservata a tutti coloro che siano abituati ed allenati a camminare per più giorni consecutivi, in perfetto stato di salute, in buona forma fisica e senza alcun problema alle articolazioni inferiori visti dislivelli e le scalinate abbastanza impegnativi.

 

⚠️ Qualsiasi tuo problema di salute seppure lieve come un semplice trauma o i postumi di un intervento potrebbe compromettere la tua sicurezza e quella del gruppo negli ambienti remoti che visiteremo durante l’escursione; è perciò opportuno che in fase di prenotazione di un evento tu ne faccia menzione alla guida che saprà fornirti le migliori indicazioni su come affrontare l’evento stesso

Costo a Persona

👉 € 235,00€ con sistemazione in B&B in Camera Tripla 🛌🛌🛌;

👉 € 255,00€ con sistemazione in B&B in Camera Doppia/Matrimoniale 🛌🛌;

👉 € 325,00€ con sistemazione in B&B in Camera Singola 🛌;

 

👉 € 30,00€ Servizio opzionale di trasporto bagagli e deposito (per non portarsi tutto il necessario sulle spalle)

 

Nel caso in cui un escursionista singolo richieda la sistemazione in una camera con più posti letto si cercherà di trovare la sistemazione che accontenti la sua richiesta in base alle effettive disponibilità della struttura e alle combinazioni possibili con altri prenotati con esigenze simili.

Il prezzo finale sarà comunque quello relativo all’effettivo alloggio assegnato.

Nel caso, invece, che la prenotazione fosse con un numero di persone sufficienti a completare una camera multipla verrà assegnata quella richiesta ove ci fosse ancora disponibilità.

 

ℹ️ Il prezzo include:

✔️ Accompagnamento con 1 Guida Professionale ed almeno 1 assistente durante tutto l’evento;

✔️ 2 Pernotti in base alla scelta/disponibilità in alberghi 3 stelle con trattamento B&B comprensivo di Colazione;

✔️ Le Tasse di Soggiorno;

✔️ Credenziali Cammino di Larth;

✔️ Trasporto bagagli dal luogo dell’appuntamento iniziale ogni giorno verso l’albergo dove alloggeremo e infine presso il deposito bagagli nei pressi dell’arrivo dell’ultima tappa + costo deposito bagagli finale (per chi decide di prenotare anche l’opzione specifica);

✔️ Assicurazione R/C;

✔️ Assicurazione infortuni personale per i 3 giorni dell’evento;

✔️ Costi amministrativi e gestionali inclusa l’assistenza tecnica dell’Agenzia Turistica che ci supporta.

 

ℹ️ Il prezzo non include: i Pranzi al sacco (acquistabili in loco, anche in strutture presenti direttamente sul percorso), le Cene (ma sceglieremo le strutture convenzionate col Cammino dell’Intrepido Larth), il Costo del viaggio da e per Orvieto e tutto ciò e tutto ciò che non è espressamente specificato nella sezione “Il prezzo include”

 

NON È NECESSARIA ALCUNA TESSERA ASSOCIATIVA ANNUA.

 

ASSISTENZA TECNICA:

Agenzia Wanderlust SRLs

Partita IVA 02486000041

Attrezzatura necessaria

🥾 ATTREZZATURA MINIMA OBBLIGATORIA

(Senza la quale non sarà possibile prendere parte all’escursione)

✔️ Scarponcini da trekking con ottima suola integra antiscivolo

✔️ Zaino comodo e stabile, adatto alle escursioni

✔️ Abbigliamento a strati comodo e adatto alle temperature della stagione

✔️ Un capo impermeabile (mantella, giacchetto, k-way, poncio, guscio o simili) da utilizzare in caso di necessità

✔️ Voglia di avventura e nessuna paura nell’avanzare in un ambiente selvaggio

✔️ Eventuali Medicinali a stretto uso personale

 

 

🎒 ATTREZZATURA FACOLTATIVA, ma consigliata

✔️ 2 Bastoncini

✔️ Una Torcia, meglio se frontale

✔️ Un cambio completo da tener pronto ogni fine escursione

✔️ Cappellino, occhiali da sole, crema solare

✔️ Spray Repellente anti-insetti
✔️ Un paio di guanti leggeri tipo ferramenta o giardinaggio

✔️ Un asciugamano e una maglietta di ricambio da portarsi dietro e da indossare dopo pranzo.

✔️ Macchinetta fotografica

 

 

🥨🍶 ALIMENTAZIONE E BEVANDE

✔️ Acqua a sufficienza per i fabbisogni personali, si consiglia comunque almeno 1,5 litri a persona al giorno (approvvigionabile anche lungo il percorso)

✔️ Pranzo al sacco

✔️ Snack energetici e frutta

 

⚠️ La guida si riserva la facoltà di non accettare chi si dovesse presentare senza l’attrezzatura obbligatoria sopra citata al fine di garantire la sicurezza del singolo partecipante e dell’intero gruppo.

Note

🚙🚌🚅🚢 MEZZO DI TRASPOTO per raggiungere il luogo dell’appuntamento:

✔️ Auto proprie (se hai bisogno di un passaggio leggi sotto)

✔️ Possibilità di raggiungerci in treno

 

✳️ Tutti coloro che confermeranno la prenotazione verranno invitati ad entrare in una chat TELEGRAM specifica per l’evento dove si riceveranno tutte le indicazioni tecniche e logistiche. La chat verrà poi chiusa un paio di giorni dopo l’evento stesso per consentire ai partecipanti lo scambio delle foto della giornata. Contestualmente con la prenotazione si accetta formalmente questa necessità organizzativa.

 

✔️ Per la sicurezza del gruppo e per un’ottima gestione di questa escursione è previsto un numero limitato di partecipanti, le prenotazioni verranno chiuse al raggiungimento di tale limite, dopodiché si potrebbe essere inseriti in lista d’attesa nel caso ci fossero disdette.

Come Prenotare

🗣 PER ULTERIORI INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI (Preferibilmente con messaggio WhatsApp):
👉 GIANCARLO CONTE 📲 347 293 1752 wa.me/trekking

 

➡️ Vista la particolarità dell’evento verrà data priorità nella prenotazione agli escursionisti che abbiano fatto precedentemente almeno un’uscita con noi e che conosciamo personalmente. Per tutti coloro che non conosciamo potrà essere richiesta la partecipazione ad almeno una nostra uscita giornaliera prima poter procedere all’eventuale prenotazione.

 

✍️ Per completare la prenotazione andranno comunicati i dati di ciascun partecipante (nome, cognome, codice fiscale, indirizzo di residenza e numero di telefono), dopodiché verrà fornito l’IBAN sul quale effettuare un bonifico valido come acconto confirmatorio pari a € 75, entro i termini che verranno comunicati.

Il saldo dovrà essere effettuato nelle modalità che verranno comunicate successivamente, ma plausibilmente contestualmente all’inizio dell’evento.

In caso di disdetta entro il 12 settembre 2026 tale acconto verrà trasformato in un buono valido per le escursioni giornaliere di Trekking & Divertimento da spendere entro i 12 mesi successivi in unica soluzione o a scalare.

In caso di disdetta successiva al 13 settembre 2026 in poi tale acconto verrà trattenuto quale parziale rimborso delle spese di gestione sostenute per organizzare l’evento.

 

I dati personali forniti saranno trattati da Trekking & Divertimento di Giancarlo Conte (Partita Iva 08418131002), dai collaboratori e dagli accompagnatori dell’escursione autorizzati nel pieno rispetto dei principi di correttezza, liceità e trasparenza in conformità al GDPR (Regolamento Generale protezione dati – Reg. (UE) 2016/679) – per le finalità di gestione operativa e amministrativa dell’escursione con le modalità descritte nell’Informativa completa, consultabile al seguente indirizzo web: https://www.trekkingedivertimento.it/privacy

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La prenotazione va sempre effettuata con un contatto diretto con uno degli organizzatori specificando i dati di ciascun partecipante:

  • Per i Maggiorenni: Nome, Cognome, Numero di Telefono e Codice Fiscale.
  • Per i Minori: Nome e anno di nascita

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Guida
Giancarlo Conte

A.G.A.E. (Associazione Guide Ambientali Europee) Guida Operante ai sensi della legge 4/2013

Dove si terrà l'evento

Duomo di Orvieto, Piazza del Duomo, Orvieto, Province of Terni, Italy